CARTELLE ESATTORIALI

Le cartelle esattoriali, il male del secolo. Le statistiche parlano chiaro il 90% dei contribuenti italiani hanno in casa una cartella esattoriale.
Di questo 90% più della metà sono aziende con un debito medio di 100 mila €, mentre il debito medio del privato scende a € 15 mila. E’ qualcosa di impressionante!!!.
Mentre attendiamo i miracoli da parte dei politici italiani, con i diversi cambiamenti che dovranno avvenire nel Fisco Italiano, il contribuente si trova a dover risolvere il problema corrente.
Dalla nostra esperienza siamo riusciti a capire che il cittadino non riesce ad avere un’informazione neutrale delle cartelle esattoriali, quindi, abbiamo deciso di informare il contribuente dei suoi diritti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e, come potersi muovere in questa giungla burocratica.

  • 1. QUANTE SONO LE CARTELLE ESATTORIALI

    Innanzitutto bisogna capire qual è esattamente la situazione debitoria che pesa sulla nostra persona o sulla nostra azienda.
    Per fare questo non avete bisogno di perdere una o più giornate per ricevere questa informazione, infatti come potete notare questi uffici sono sempre pieni di gente e di nervosismo. Quindi primo consiglio, per richiedere la fotografia del vostro debito attuale nei confronti del Fisco si deve richiedere l’ ESTRATTO DI RUOLO, tale richiesta può essere delegata ad uno dei nostri uffici.

  • 2. VERIFICA DELL'ESTRATTO DI RUOLO TUTTO RICORSI

    grazie alla sua decennale esperienza riesce ad esaminare l’estratto di ruolo ed ad individuare le cartelle che presentano vizi, prescrizioni e le mancate notifiche. Tutto questo aiuta non poco il contribuente a capire esattamente cosa deve all’Agenzia delle Entrate.

  • 3. COSA SUCCEDE SE NON PAGHIAMO IL DEBITO DOVUTO

    Ad oggi le conseguenze al mancato pagamento del debito erariale sono divenute un pò più spiacevoli, vediamo qui di seguito quali possono essere:

    • Fermo Amministrativo veicoli;
    • Pignoramento Stipendio;
    • Pignoramento Pensione;
    • Pignoramento conto corrente bancario o postale;
    • Pignoramento casa;
    • Pignoramento crediti;

    Tutto questo avviene unilateralmente e cioè non vi è il bisogno di un Giudice che decida. Se un privato per poter recuperare un suo credito deve attendere un giudizio (e sappiamo quanti anni ci vogliono) l’Agenzia delle Entrate Riscossione può agire autonomamente e utilizzare gli strumenti sopra elencati per recuperare il suo presunto credito.

  • 4.STRUMENTI DI DIFESA A DISPOSIZIONE DEL CONTRIBUENTE

    • PAGARE se dovuto e se si è certi che la cartella che abbiamo ricevuto sia legittima.
    • RATEIZZARE il più possibile, ricordando che solo dopo aver pagato l’ultima rata decadono gli effetti di ipoteche o fermi amministrativi.
    • ROTTAMAZIONE E PACE FISCALE quando ci sono, approfittando solo dopo aver eseguito un’analisi accurata del debito. Il nostro consiglio è di non pagare qualcosa che non è dovuta anche se scontata del 50%.

LA VIA DEL DIRITTO DEL CONTRIBUENTE: IL RICORSO x 3

Grazie a Dio abbiamo questa enorme opportunità di contestare e ricorrere alla giustizia per vari motivi:

1. Non abbiamo la possibilità di pagare;

2. Dopo un’analisi corretta l’importo del debito risulta essere errato;

3. Le more e gli interessi conteggiati sono fuori legge;

4. Le procedure per la notifica del debito sono errate;

5. Le cartelle esattoriali risultano essere prescritte;

Per tutti questi motivi il contribuente può affrontare l’ex Equitalia davanti ad un Giudice e, nel 70% dei casi, vedere il suo debito stralciato e, nel 90% dei casi, il debito viene dimezzato. Questi sono i numeri di TUTTO RICORSI.

PRIMA DI PAGARE RICHIEDE IL CHECK
SERVIZIO RIVOLTO A: PRIVATI – AZIENDE
Email: cartelle@tuttoricorsi.it